Bridgestone: pneumatici Air Free di II generazione

Gli pneumatici sono, di fatto, una delle componenti più importanti del veicolo per quel che riguarda la sicurezza, il comfort di guida e le prestazioni; sono l’unico punto di contatto diretto tra il suolo e la vettura, per questo i grandi produttori svolgono una costante ed intensa ricerca allo scopo di ottimizzare le performance e la sicurezza dei propri pneumatici. In una prospettiva sempre più rivolta alla salvaguardia dell’ambiente, Bridgestone propone un nuovo modello di pneumatici hi tech ed eco-friendly : gli Air Free.

La casa produttrice nipponica, come sempre in prima linea nella realizzazione di pneumatici con un impatto ambientale sempre più ridotto, rinnova anche quest’anno la sua presenza al Motor Show di Ginevra presentando al mondo automobilistico due progetti davvero innovati: un nuovo prototipo di pneumatici, i cosiddetti Air Free di seconda generazione e gli Ecopia EP500 Ologic.  

Bridgestone: pneumatici Air Free di II generazione

Pneumatici Air Free: performance e sicurezza

Ciò che contraddistingue gli pneumatici Air Free di seconda generazione, rispetto ai primi (presentati nel 2011), è l’impiego del sistema FEM (Finite Element Method), che permette, ottimizzando il design dello pneumatico, una maggior capacità di carico e di conseguenza di aumentare sensibilmente le performance di guida, e una maggiore versatilità. Uno degli aspetti più interessanti di questo nuovo prototipo è la caratteristica di bassa resistenza al rotolamento, che riduce il dissipamento di energia e di conseguenza i consumi di carburante e le emissioni nocive di CO2.

Dal punto di vista pratico, il miglioramento delle capacità di carico si traduce così in numeri: se il primo prototipo supportava un peso massimo di 100 kg alla velocità di 6 km/h, le nuove gomme Air Free sono state testate su un veicolo di 410 kg ad una velocità massima di 60 km/h. Un netto miglioramento, che rende questi pneumatici ideali sui cosiddetti quadricicli pensati, e fa pronunciare la Bridgestone in merito ad un futuro e reale utilizzo di queste eco-gomme sulle comuni quattro ruote.

Un pneumatico senza aria

Gli pneumatici Air Free rimpiazzano il cerchio attraverso la realizzazione di una struttura a raggi, estesa lungo l’intero lato interno così da supportare il peso della macchina; la flessibilità dei raggi permette l’assorbimento delle vibrazioni e la riduzione delle deformazioni degli pneumatici. I vantaggi di questo sistema sono diversi: dalla diminuzione della manutenzione, all’impossibilità di forature o di “sgonfiamenti”, e al fatto che non ci sarà più bisogno di controllare la pressione delle gomme.

Bridgeston Air Free nel rispetto dell’ambiente

Gli Air Free di seconda generazione sono pneumatici realizzate totalmente con materiali riciclabili, tra cui uno speciale materiale termoplasitico per i raggi e delle resine polimeriche per la gomma. La resina termoplastica diventa flessibile quando riscaldata e, al contrario, più rigida quando si raffredda, permettendo la riduzione delle tensioni e delle conseguenti deformazioni della parte interna dello pneumatico. Il risultato è una notevole diminuzione della dissipazione di energia, che è, per il 90%, provocata proprio dalle deformazioni continue causate dalla resistenza al rotolamento. È certa quindi anche una conseguente (e auspicabile!) riduzione dei consumi di carburante e delle emissioni di gas nocivi.  

Pneumatici Ecopia EP500 Ologic

Anche per questo progetto di Bridgestone la chiave del successo è l’eco compatibilità. Progettati per la BMW i3, la piccola elettrica a zero emissioni della casa tedesca, questi pneumatici sono realizzati con tecnologia Ologic, che sfrutta la sinergia tra battistrada ristretto e diametro largo.

Le dimensioni ridotte del battistrada diminuiscono la resistenza al rotolamento, e il diametro di grandi dimensioni permette di minimizzare le deformazioni della ruota e la dissipazione di energia prodotta dagli attriti. Inoltre il diametro notevolmente maggiore rispetto al battistrada migliora l’aerodinamica del veicolo.

La ridotta superficie di contatto tra la gomma e la strada non compromette i livelli di sicurezza poiché compensata da un innovativo disegno degli Ecopia EP500, che garantisce ottimi livelli di aderenza sia sul manto asciutto che su asfalto bagnato, e dall’utilizzo di una speciale mescola detta Multicell, che presenta delle micro bolle e dei tubi microscopici che fanno defluire l’acqua (e la neve), che resta intrappolata tra la strada e lo pneumatico.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *