Cresce la produzione industriale del Paese: il settore auto registra un nuovo boom

Dopo un periodo di forte e sentita ascesa, la produzione industriale del nostro Paese sta finalmente registrando alcuni valori in crescita. A dare la buona notizia sono i dati registrati dall’Istat; per quanto concerne i settori dell’attività economica, a mostrare la crescita più importante è la produzione di mezzi di trasporto, in particolare il settore auto.

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Gli ultimi dati Istat registrano un incremento della produzione industriale; a settembre l’indice destagionalizzato mostra un aumento dello 0,2% rispetto al mese di agosto 2015, mese in cui si è registrato un calo congiunturale pari allo 0,5%.

Si parla di un aumento in termini tendenziali dell’1,7% registrato a settembre che, come nel 2014, ha avuto 22 giorni lavorativi; la produzione è cresciuta dello 0,4% nel trimestre luglio-settembre, rispetto al secondo trimestre del 2015.

Considerati i primi 9 mesi dell’anno in corso, la produzione è aumentata mediamente dello 0,9% rispetto allo stesso periodi del 2014.

A crescere davvero è il settore auto che ha registrato un clamoroso +53,1% (dato grezzo +51,9%) proprio nel mese di settembre 2015. Su base tendenziale, da gennaio a settembre, la produzione di autoveicoli ha segnato un +45,6%.

In salita, precisamente con un +12,3%, anche la fabbricazione di prodotti petroliferi raffinati e di coke; un +4,8% è stato invece registrato nella produzione di apparecchiature per uso domestico non elettriche e nella fabbricazione di apparecchiature elettriche.

Le maggiori diminuzioni, invece, si registrano nel settore delle industrie manifatturiere (riparazione e installazione di macchinari ed apparecchiature) con un calo del 2,5% e nel settore delle industrie tessili (abbigliamenti, accessori e pelli) con un -4,0%.

Variazioni negative (-1,5%) si rilevano anche nel settore dell’energia e in quello dei beni di consumo (-1,0%), a fronte di una variazione nulla nella produzione dei beni strumentali.

Gli indici corretti per gli effetti di calendario in termini tendenziali segnano, nel mese di settembre 2015:

  • + 5,3% dei beni strumentali
  • +2,3% dell’energia
  • + 0,1% dei beni intermedi

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