Eco-ferrovie: le traversine saranno realizzate con la gomma riciclata dei Pfu

Arriva dall’ultima edizione del salone riminese Ecomondo, una importante novità nel campo del riutilizzo ecosostenibile dei rifiuti prodotti dall’industria automobilistica; si tratta del riciclo degli pneumatici fuori uso con cui saranno realizzate, a partire dal 2016, le traversine delle stazioni ferroviarie.

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Il danno ambientale provocato dall’abbandono e dalla combustione dagli pneumatici fuori uso è stato per decenni terribilmente devastante per il nostro Pianeta, ma per fortuna sembra che l’impegno nella direzione dell’eco sostenibilità sia sempre maggiore sia da parte dell’industria automobilistica, soggetta a regole sempre più rigide, che degli enti preposti, nonché di nuove società che progettano soluzioni sostenibili.

La novità, che giunge dal salone Ecomondo di Rimini, riguarda un nuovo e già apprezzatissimo progetto: le traversine delle ferrovie, sino ad ora realizzate in calcestruzzo, aranno ricavate proprio dal riciclo dei cosiddetti Pfu.

Un rifiuto trasformato in risorsa, quindi, e con un doppio vantaggio: da un lato la riduzione dei costi di manutenzione delle ferrovie stimata in oltre il 50%, dall’altro il significativo aumento della durata del prodotto (50 anni contro i 30 del calcestruzzo).

Inoltre come afferma l’amministratore e fondatore di Greenrail Giovanni Maria De Lisi: “Per ogni km di linea armata con traverse Greenrail si contribuisce a recuperare 35 tonnellate di pneumatici fuori uso e 35 tonnellate di plastica”, un vantaggio ambientale più che considerevole.

Ma i punti di forza di questo nuovo progetto “verde” non sono finiti: se realizzate dal riciclo degli pneumatici, le traversine saranno in grado di abbattere le vibrazioni, con una conseguente ed importante riduzione della rumorosità.

L’ultimo, ma altrettanto importante, aspetto positivo riguarderà il risparmio energetico; infatti queste traversine sono progettate per produrre energia elettrica mediante modernissimi sistemi piezoelettrici o moduli fotovoltaici polimerici.

A presentare Greenrail con tanto entusiasmo è Giovanni Corbetta, direttore generale di Ecopneus (società consortile per il rintracciamento, la raccolta, il trattamento e la destinazione finale degli Pfu) che afferma: “Greenrail è un esempio di come il futuro della gomma riciclata si costruisca anche con l’innovazione tecnologica ed su questo che Ecopneus sta puntando, mettendo in campo uno sforzo enorme per sostenere lo sviluppo di una cultura dell’economia circolare, per aprire nuovi mercati e nuove soluzioni applicative per i prodotti, granuli e polverini, derivanti dal riciclo dei Pneumatici Fuori Uso“.

Il recupero dei materiali è uno dei settori su cui Ecopneus sta puntando moltissimo, con un investimento di oltre 14 milioni di euro, raggiunti a partire dal 2011.

Come rivela Corbetta: “Il 37,5% di Pfu è stato trasformato in nuovi materiali come granuli, polverini di gomma e acciaio, ma l’obiettivo è trasformare questo ambito in un’industria che crea lavoro, sapere e prodotti sostenibili che concorrono alla sostenibilità del Sistema Paese“.

La società sta sviluppano altri due preziosi nuovi prodotti:”Greenrail Piezo“, una traversa in grado di produrre energia elettrica attraverso la compressione e le vibrazioni prodotte dal passaggio del treno, e “Greenrail Solar” che genera per ogni chilometro di linea ferroviaria 150kwh di energia solare grazie all’integrazione di moduli fotovoltaici.

Greenrail arriverà sul mercato nel 2016 e, date le numerosissime richieste di realizzazione, la società ha già depositato il brevetto in oltre 120 Paesi.

 

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