Finanziamenti alle imprese: una buona opportunità per i giovani

In Italia i giovani hanno grosse difficoltà ad entrare nel mondo del lavoro. Spesso, i nostri migliori talenti sono costretti ad emigrare e a cercare fortuna altrove, in paesi dove possano essere accolti ed esprimere tutto il loro potenziale. La crisi economica degli ultimi anni ha creato un problema occupazionale di difficile risoluzione. Il lavoro per i giovani scarseggia, sono poche le opportunità interessanti. Lo Stato, insieme agli enti locali e all’Europa, è chiamato a dare un sostegno ai giovani che vogliono entrare nel mondo del lavoro, tramite finanziamenti alle imprese e contributi che possano servire ad incentivare l’avvio di

Finanziamenti alle imprese

In Italia i giovani hanno grosse difficoltà ad entrare nel mondo del lavoro. Spesso, i nostri migliori talenti sono costretti ad emigrare e a cercare fortuna altrove, in paesi dove possano essere accolti ed esprimere tutto il loro potenziale. La crisi economica degli ultimi anni ha creato un problema occupazionale di difficile risoluzione. Il lavoro per i giovani scarseggia, sono poche le opportunità interessanti. Lo Stato, insieme agli enti locali e all’Europa, è chiamato a dare un sostegno ai giovani che vogliono entrare nel mondo del lavoro, tramite finanziamenti alle imprese e contributi che possano servire ad incentivare l’avvio di nuove realtà imprenditoriali. E’ importante, a tal proposito, conoscere bene le leggi che nel nostro paese regolano l’imprenditoria giovanile.

Imprese giovanili: la legge sui finanziamenti ai giovani

In Italia le leggi che regolano il sostegno all’imprenditoria giovanile esistono già da diversi anni. E’ del 1995 la legge che ha stabilito finanziamenti alle imprese e sostegno concreto ai giovani in grado di proporre qualcosa di interessante dal punto di vista imprenditoriale. E’ una legge che serve a dare la possibilità ai giovani italiani di talento di cominciare un’attività in proprio.

La legge 95 del 1995 ha fissato anche un massimale relativo all’importo che può essere stanziato per l’avvio di nuove imprese. Il massimale è di 2.582.284,50 euro. Secondo questa norma i giovani imprenditori possono essere aiutati secondo due forme di agevolazione:

  • Finanziamenti a tasso agevolato
  • Prestiti a fondo perduto

L’agevolazione può arrivare fino al 90% degli investimenti ma c’è da considerare che questo limite non è fisso. Esso, infatti, varia a seconda del territorio e dell’area di provenienza.

L’Unione Europea ha fissato alcuni requisiti che devono essere rispettati affinché si possa ottenere una forma di agevolazione per l’impresa giovanile. Questi requisiti sono:

  • Maggioranza assoluta, sia finanziaria che numerica, di giovani che abbiano un’età compresa tra i 18 ed i 29 anni e che risiedano nei territori presso i quali si applica la legge
  • Totalità di giovani tra i 18 ed i 35 anni che risiedono nei territori presso i quali si applica la legge. Ricordiamo che tali giovani non devono aver compiuto i 35 anni d’età
  • La nuova impresa deve avere la sede legale, amministrativa ed operativa nei territori presso i quali di applica la legge

Agevolazioni per le attività ex novo e ripartizioni territoriali

La legge per l’imprenditoria giovanile concede finanziamenti alle imprese a tasso agevolato, prestiti e contributi a fondo perduto alle attività ex novo (non a quelle già esistenti) che appartengono a questi settori:

  • Produzione di beni nell’ambito dell’agricoltura, dell’industria e dell’artigianato
  • Fornitura di servizi alle imprese, indipendentemente dal loro settore di appartenenza

Non rientrano nella legge e, dunque, nei finanziamenti i servizi che si offrono alle persone e alle pubbliche amministrazioni nonché il settore della formazione, quello turistico ed il settore commerciale

La legge fa un distinguo anche in base al territorio dal quale i giovani provengono. In tal senso, abbiamo

  • Finanziamenti alle imprese del sud per una percentuale del 90% dell’investimento e alle imprese del centro e del nord per una percentuale variabile tra il 60 e l’80% dell’investimento
  • Contributi a fondo perduto del 50% delle spese sostenute nei primi due anni di attività per le imprese del sud, fino ad un massimo di 860.000 euro. Il contributo per le imprese del nord è al massimo di 100.000 e si riferisce alle spese sostenute nei primi tre anni di attività

I giovani interessati ai finanziamenti alle imprese e all’avvio di nuove attività possono tenersi aggiornati consultando i bandi pubblicati dallo Stato o dagli enti regionali e provinciali.

Per i giovani che vogliono creare imprese di servizi la legge di riferimento non è la 95 del 1995 ma la legge 236 del 1993 che è poi stata integrata dalla legge 144 del 1999.

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