Green economy: i risultati di Ecopneus nel riutilizzo degli Pneumatici Fuori Uso

I vantaggi ambientali attenuti dall’utilizzo di gomma riciclata sono davvero notevoli, così come l’impatto economico e sociale; le cifre parlano chiaro e pongono l’accento sull’importanza di recuperare gli pneumatici fuori uso.

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Ecopneus, attraverso il suo Report Sostenibilità del 2013, realizzato dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, ha portato alla luce importanti evidenze ambientali derivate dal riciclo della gomma proveniente dagli Pneumatici Fuori Uso.

Utilizzando la gomma riciclata, ricavata dai cosiddetti PFU (Pneumatici Fuori Uso), presenti in quantità davvero considerevoli e in continuo aumento, le emissioni nocive di CO2 si riducono notevolmente: si parla di oltre 347 milioni di tonnellate.

Ma i vantaggi della pratica del riciclo degli pneumatici usurati e le cifre a riguardo vanno ben oltre: 1,3 milioni di metri cubi di acqua risparmiata, 3,2 miliardi di kWh di energia conservata.

Questo sistema e i risultati che esso sta effettivamente portando, si basano su una vera e propria rete in imprese, tra cui 57 aziende di logistica che si occupano della raccolta e del trasporto dei PFU, 27 imprese atte al trattamento del materiale e 11 impianti per il recupero dell’energia.

Sono 689 gli impiegati in questa “missione”, che hanno realizzato il recupero di 247 mila tonnellate di Pneumatici Fuori Uso nel solo corso dell’anno 2013, prelevandoli da oltre 33mila gommisti presenti su tutto il territorio nazionale.

Il valore economico reimpiegato efficacemente da Ecopneus ammonta a complessi 73,9 milioni di euro che sono stati raccolti dai contributi ambientali; inoltre tale valore è stato ridotto mediamente del 23% in 3 anni, consentendo così un risparmio di 110 milioni di Euro sull’importazione di materie prime.

Giovanni Corbetta, Direttore Generale di Ecopneus, sottolinea l’importanza per il nostro Paese di superare le barriere culturali e burocratiche che rallentano il sistema di riutilizzo della gomma ricavata dei PFU per le due principali applicazioni: manti stradali e pavimentazioni sportive. Diffusissima in tutta Europa e in molti altri Paesi, questa pratica di riciclo, che sta finalmente portando risultati ottimistici anche in Italia, può consentire la crescita di quella società ecologica, la cosiddetta recycling society, che è pilastro della politica ambientale dell’Unione Europea.

Così afferma Edo Ronchi, Presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile: “Il modello Ecopneus è un esempio virtuoso di come si possa creare occupazione e valore aggiunto per il Paese puntando sul riciclo di materia e il recupero di energia da prodotti giunti a fine vita. Applicando l’approccio della Fondazione per la prima volta è stato possibile fornire una misura degli impatti ambientali, sociali ed economici connessi alle attività di raccolta, trasporto e trattamento dei PFU, nonché del contributo della filiera alla transizione verso una Green economy in Italia.”

La presentazione del Report Sostenibilità 2013 di Ecopneus giunge ad un anno esatto dalla firma del Protocollo per il prelievo di PFU nella Terra dei Fuochi; tale accordo ha permesso la rimozione di oltre 8.500 tonnellate di PFU abbandonati nelle provincie di Caserta e Napoli, evitando così il pericolosissimo uso come combustibile nei roghi di rifiuti tossici.

A partire dal 2011 Ecopneus, oltre ai suddetti interventi, ha portato a compimento altre 9 operazioni di prelievo di PFU, eliminando un totale complessivo di oltre 41mila tonnellate di materiale destinato al riciclo.

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