Il Paraurti auto e l’innovazione tecnologica

Il paraurti auto è diventato nel corso del tempo, grazie all’innovazione tecnologica, una importante parte dell’automobile subendo continui e notevoli miglioramenti.

paraurti auto

Diffusione e brevetti

Il paraurti auto è stato inventato dall’ingegnere britannico Frederick Simms, nel 1901. Composto da travi metalliche, assicurava una protezione relativa anche in caso d’impatto a bassa velocità.

Nel 1976, la SIMCA ha installato per la prima volta elementi in plastica, i quali si sono rapidamente diffusi in tutto il mondo. Dapprima tinti di nero, ben presto la produzione vira verso modelli del colore della carrozzeria, risultando così più armonici.

Il paraurti auto è collocato orizzontalmente, sia nella parte posteriore sia in quella anteriore.

Generalmente, esso è realizzato in plastica o in polipropilene e rinforzato da una barra in acciaio, alluminio, fibra di vetro o plastica. La sua funzione è quella di proteggere elementi fondamentali, quali: sistema di raffreddamento e di scarico, fari e fanali; che oltre ad avere una notevole importanza, sono anche molto costosi da sostituire.

Quando e come sostituirlo?

Il paraurti, dunque, assolve due compiti rilevanti: protegge i componenti vitali dell’auto e riduce notevolmente i danni derivanti da eventuali collisioni.

Proprio per via della sua funzione, è uno degli elementi maggiormente a rischio di graffi e danni, anche solo accidentali. In virtù della sua composizione, può subire una deformazione elastica, senza venir compromesso: nonostante la sollecitazione, assorbe l’urto e ritorna alla sua forma originale. Quando però la deformazione è di tipo plastico, il danno diventa irreversibile e il componente va sostituito.

Strade sconnesse, tamponamenti, parcheggi imprecisi sono alcune delle cause che possono compromettere notevolmente lo stato del paraurti auto, il quale potrebbe risultare irrimediabilmente danneggiato.

In caso di necessità, è bene rivolgersi a professionisti del settore, in quanto le deformazioni potrebbero non essere immediatamente visibili. In ogni caso, è bene prestare sempre attenzione a eventuali rumori o vibrazioni, sintomi che possono rivelarne il guasto.

È sempre bene affidarsi a rivenditori autorizzati che sapranno trovare i ricambi adatti affiancando all’ottima qualità il giusto prezzo. Per quanto riguarda l’intervento, è doveroso rivolgersi a personale esperto e qualificato e non fare affidamento al fai-da-te. Pur non essendo un lavoro particolarmente difficile, la sostituzione richiede una buona dose di esperienza, oltre che i giusti strumenti. Nella rimozione delle viti di fissaggio, ad esempio, deve venir posta un’attenzione particolare anche a tutte le componenti elettriche circostanti, come i sensori, per non rischiare di comprometterli irrimediabilmente.

Anche per i danni di minore entità, che non prevedano la sostituzione dell’intero pezzo, il professionista saprà consigliare l’intervento migliore da attuare, in ragione della rilevanza del danneggiamento: riparazione a caldo, lucidatura, applicazione della resina. In caso di scheggiature profonde, ad esempio, la superficie del paraurti deve subire una serie di trattamenti che vanno dall’applicazione dello stucco alla verniciatura.

Dal punto di vista prettamente estetico, i graffi sono sicuramente nocivi all’immagine complessiva dell’auto, così come lo sporco o la perdita di brillantezza. In questo caso, oltre a lavare accuratamente il veicolo, si può comunque ricorrere all’intervento di un esperto che, in poco tempo e in tutta sicurezza, riporterà a nuova vita il paraurti.

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