Minicar

Negli ultimi tempi si è prestata sempre più attenzione alle minicar a causa di una serie di incidenti, alcuni anche mortali, che hanno fatto riflettere sulla sicurezza di questi piccoli mezzi di trasporto sempre più diffusi fra adolescenti e adulti. Con la nostra inchiesta vogliamo conoscere più da vicino questi cosiddetti quadricicli e vedere quali sono le proposte e le opinioni riguardo alla loro sicurezza. Le minicar sono un veicolo sempre più usato sia da adolescenti sia da adulti. Per guidare le minicar basta aver compiuto 14 anni e non è obbligatoria la patente ma serve solo il patentino, per

minicar

Negli ultimi tempi si è prestata sempre più attenzione alle minicar a causa di una serie di incidenti, alcuni anche mortali, che hanno fatto riflettere sulla sicurezza di questi piccoli mezzi di trasporto sempre più diffusi fra adolescenti e adulti. Con la nostra inchiesta vogliamo conoscere più da vicino questi cosiddetti quadricicli e vedere quali sono le proposte e le opinioni riguardo alla loro sicurezza.

Le minicar sono un veicolo sempre più usato sia da adolescenti sia da adulti. Per guidare le minicar basta aver compiuto 14 anni e non è obbligatoria la patente ma serve solo il patentino, per questo alla loro guida sono sempre più numerosi i quattordicenni o gli adulti a cui magari è stata ritirata la patente o non è stata rinnovata e così scelgono la minicar come mezzo di trasporto alternativo.
Ma i numerosi incidenti che hanno visto coinvolte le minicar in questi ultimi mesi hanno fatto accendere una vera e propria polemica: Le minicar, dette anche microcar, sono sicure? È giusto che per guidarle basti avere solo il patentino e non la patente? L’età minima di 14 anni prevista per il conducente non si dovrebbe alzare a 16 anni?
Più volte si è sollevata la questione e si è stati sul punto di varare una nuova legge che prevedesse queste modifiche per la guida delle minicar, ma ancora oggi di fatto le cose non sono cambiate.
Noi di Guidaconsumtatore abbiamo già pubblicato una guida interamente dedicata al mondo delle minicar, analizzando le caratteristiche di questo piccolo mezzo di trasporto, spiegando cosa bisogna fare per ottenere il patentino, cosa prevede la legge per guidatori minorenni o maggiorenni, quando è necessaria la revisione e abbiamo fatto inoltre una panoramica sui principali produttori di minicar presenti nel mercato. Ora con questa inchiesta vogliamo cercare di capire se le minicar possono essere sicure, quali sono i loro pregi e i loro eventuali difetti, vogliamo dar voce a pareri, sondaggi e inchieste e recenti notizie di cronaca per conoscere più da vicino le minicar.
Il nostro intento non è certamente quello di mettere in cattiva luce le minicar, anzi vogliamo dar voce alle varie opinioni in merito, certi del fatto che la loro sicurezza sia uno dei principali requisiti messi al primo posto da tutti: produttori, meccanici, giornalisti, famiglie, associazioni di categoria e conducenti consapevoli e rispettosi del Codice della Strada.

C’era una volta il Sulky

Bisogna tornare alla fine degli anni Sessanta per conoscere l’origine delle minicar. L’azienda produttrice Casalini in tale periodo lanciò il suo slogan per promuovere la prima minicar: “Con il Sulky, Casalini risolve economicamente i problemi del traffico urbano, senza targa e senza patente” (www.minicarnews.com). Il Sulky aveva un motore posteriore Minarelli P3, un cambio a tre marce e il raffreddamento a circolazione forzata. Colui che sceglieva di acquistare il Sulky in genere era una persona di media età, che non aveva la patente e che utilizzava questa antesignana della moderna minicar per piccoli spostamenti.
Da allora sono trascorsi cinquant’anni e il mercato delle minicar è in continua crescita. Esteticamente sono sempre più somiglianti a piccole auto, anche se per il Codice della Strada sono considerati dei quadricicli della categoria dei ciclomotori.

Roma: capitale delle minicar

Roma è una delle città italiane con il più alto numero di minicar circolanti e ogni anno sono sempre più in crescita le minicar acquistate: basti pensare che nel 2003 a Roma circolavano 1.000 minicar, nel 2004 sono aumentate a 2.100 e nel 2005 sono state addirittura 3.500 e attualmente le minicar in circolazione a Roma sono circa 5.000. Dopo Roma, le città italiane in cui sono più diffuse le minicar sono Catania, Palermo, Napoli e Milano.
Nel 2009 nella capitale sono state vendute circa 1.300 minicar ovvero il 17% rispetto alle vendite a livello nazionale. Dopo la Francia, l’Italia è addirittura il secondo mercato a livello europeo per la vendita di minicar: nel nostro Paese circolano infatti circa 80.000 minicar con un fatturato di 80 milioni di euro.
Altri Paesi hanno già affrontato il tema della sicurezza delle minicar: in Francia, ad esempio, il conducente deve aver compiuto 16 anni, in Germania è obbligatorio superare anche una prova di guida pratica e in questi due Paesi le minicar sono sottoposte a crash test con parametri stabiliti dagli stessi costruttori.
Il costo delle minicar può variare dai 9.000 euro circa agli 11.500, possono avere come optional il climatizzatore, l’autoradio, il navigatore e, in alcuni modelli, si possono scegliere addirittura i sedili in pelle.

Perché comprare una minicar…

Stefano Casilini, Presidente del gruppo Quadricicli di Confindustria (ANCMA), in una recente intervista ha dichiarato che “il comparto delle minicar già oggi è pronto a rispondere alle grandi sfide lanciate dal sistema dei trasporti, soprattutto in ambito urbano” (www.100motori.it).
Vari i motivi che spingono ad acquistare una minicar tra cui:

  • la possibilità di guidare una minicar a soli 14 anni
  • la facilità di ottenere il patentino per il quale basta conseguire un test senza la necessità di superare una prova di guida pratica
  • la possibilità di guidarle anche nel caso di adulti a cui è stata ritirata la patente e che quindi non possono guidare l’auto tradizionale
  • i bassi costi di acquisto
  • la facilità di parcheggiare nelle caotiche città
  • la possibilità, rispetto allo scooter o a un altro ciclomotore, di utilizzarla anche in caso di maltempo
  • la possibilità di aggirare i divieti della Ztl e dei blocchi del traffico in quanto le minicar sono considerate come ciclomotori (secondo il Codice della Strada italiano la minicar è considerata infatti un motoveicolo o triciclo anche se ha
  • quattro ruote e fa parte pertanto della categoria “L”)
  • la facilità della guida dovute alle ridotte dimensioni, al cambio automatico e alla maneggevolezza.

Chi guida le minicar?

Secondo un sondaggio dell’Associazione nazionale ciclo, motociclo, accessori (Ancma) le minicar piacciono a studenti (19%), a pensionati che magari non hanno più la patente (24%), a impiegati (21%) che con tale veicolo possono più facilmente raggiungere il posto di lavoro districandosi nel traffico cittadino e trovando più facilmente il parcheggio dato il piccolo ingombro.

Le minicar sono sicure?

Le minicar, al contrario delle autovetture, non devono essere sottoposte ai crash test. Le minicar, infatti, sono omologate secondo la Direttiva 2002/24/CE per la quale devono essere rispettati standard di sicurezza riguardanti:

  • pneumatici
  • sistemi di frenata
  • dispositivi di illuminazione
  • cinture di sicurezza.

Pertanto non sono ad oggi obbligatorie le seguenti dotazioni di sicurezza:

  • airbag
  • abs
  • esp
  • zone di deformazione.

Considerando tutti questi aspetti, la recente polemica insorta su giornali, Internet e televisione riguarda la sicurezza o meno delle minicar.
Il fatto di equiparare la minicar a un ciclomotore, e non a una piccola vettura, può far insorgere il rischio di sottovalutare questo mezzo di trasporto sia da parte degli adolescenti sia da parte degli adulti. Certamente la minicar non è una vera e propria auto e pertanto da un punto di vista tecnico lo standard delle minicar è molto al di sotto di quello richiesto dalle auto tradizionali.

“Il fatto di avere una carrozzeria e quattro ruote – si legge in un articolo di Altroconsumo – induce un falso senso di sicurezza in chi le guida: si ritiene che le prestazioni e la protezione offerte siano paragonabili a quella di un’auto. Ma non è così: pneumatici, freni, carrozzeria non sono pensati per le alte velocità e in caso di incidente non si comportano come quelli di un’auto, ma piuttosto di un motorino.” (http://www.altroconsumo.it/codice-della-strada-patente-e-patentino/minicar-servirebbe-la-patente-s272463.htm)

Nel magazine “Minicarnews” ci sono tutta una serie di articoli a difesa della sicurezza della minicar in risposta alle recenti polemiche sollevate sulla sicurezza di questi quadricicli. Tra i vari commenti si legge:
“Le minicar non sono automobili. Tutt’al più sono scooter sicuri! Ignoranza, pregiudizio e scarsa obiettività continuano a minacciare seriamente il settore dei quadricicli leggeri in Italia. Tra titoloni sensazionalistici che alterano la realtà dei fatti e giornalisti in cerca del facile scoop, da qualche mese assistiamo ad un attacco sempre più massiccio contro le minicar, colpevoli – secondo alcuni – di non essere sicure quanto un’automobile. La questione è posta in maniera errata fin dalla partenza. Le minicar non sono sicure quanto un’automobile proprio perché non sono automobili”. (www.minicarnews.com)
Confindustria Ancma (Associazione nazionale ciclo motociclo accessori) sottolinea: “È inoltre concettualmente scorretto e fuorviante paragonare la sicurezza delle minicar, che sono ciclomotori a quattro ruote, con quella delle autovetture. I quadricicli sono veicoli che sottostanno a normative comunitarie in materia di sicurezza ed omologazione… Il livello tecnologico mirato alla sicurezza dei veicoli prodotti ­- prosegue Ancma – migliora ogni anno: oltre alle cinture di sicurezza, da sempre presenti su tutti i veicoli, nella scorsa primavera è stato presentato un modello di minicar dotata di air bag e si stanno sviluppando le prime applicazioni di frenatura avanzata (Abs). Sono stati anche sviluppati e commercializzati propulsori gestiti elettronicamente che rendono sempre più difficile le modifiche illegali del motore. A ciò si aggiungano le recenti modifiche al Codice della Strada, che hanno aumentato sensibilmente le sanzioni per chi produce, vende o direttamente effettua alterazioni illegali dei veicoli. Il lavoro dei produttori non si ferma, continua costantemente per garantire ai clienti un livello sempre più alto di qualità e sicurezza”. (www.minicarnews.com)

Gli incidenti con le minicar

Nelle notizie di cronaca sia più recenti sia di qualche anno fa spesso le minicar sono protagoniste di incidenti, purtroppo anche mortali. Nel 2008 in tutta Italia ci sono stati circa 700 incidenti di cui 133 avvenuti a Roma, 34 a Milano e 20 a Napoli. Praticamente a Roma, dove si registra appunto il più alto numero di minicar circolanti, circa ogni tre giorni si verifica un incidente con le minicar e secondo i dati della Fondazione per la sicurezza stradale (Ania) nelle grandi città le minicar hanno il triste record per la frequenza di incidenti. Certamente il numero degli incidenti stradali complessivo è ben più alto, ma tale cifra fa comunque riflettere ed è piuttosto importante se paragonata al numero delle minicar in circolazione rispetto ad esempio alle auto. Gli incidenti vedono coinvolti a volte il conducente o il passeggero della minicar in altri casi terze persone, ad esempio pedoni travolti dalla minicar sfuggita al controllo del conducente o conducenti di altri autoveicoli.
I fatti di cronaca hanno fatto sì che ci fosse una vera e propria sensibilizzazione verso questo problema pertanto tra le nuove proposte di legge da approvare ci sono la possibilità di alzare l’età minima del conducente da 14 a 16 anni e l’obbligo di avere la patente quindi non solo un test ma anche prova pratica e formazione in merito al Codice della Strada.
Luigi Camilloni, presidente dell’Osservatorio Sociale, sottolinea che: “I continui incidenti mortali devono far riflettere sull’opportunità di rivedere l’attuale normativa che regola il rilascio dell’attestato di idoneità alla guida dei ciclomotori. È impensabile che si continuino a rilasciare i patentini solo dopo aver sostenuto un esame teorico che abilita la guida di ciclomotori (fino a 45 cc) e delle minicar (fino a 350 cc), senza l’obbligo di una lezione di pratica”.
(http://minimamoralia.blog.lastampa.it/minima_moralia/2010/04/minicar-pericolose-dipende-.html)

Tra le infrazioni più diffuse riscontrate da Polizia e Carabinieri durante i controlli ai conducenti delle minicar ci sono:

aver truccato il motore per raggiungere maggiori velocità
il trasporto di un passeggero da parte di un conducente minorenne (solo i conducenti maggiorenni possono trasportare un passeggero), tale infrazione prevede una contravvenzione e il fermo della minicar per trenta giorni.

Tra le cause più frequenti di incidenti con le minicar ci sono:

  • la velocità (che per le minicar truccate arriva anche a 90/100 km/h)
  • l’inesperienza in alcuni casi dei giovani guidatori quattordicenni
  • la mancanza di alcuni dispositivi di sicurezza oggi presenti nelle auto (airbag, abs, eps)

La rivista “Quattroruote” lo scorso mese di giugno ha messo alla prova una minicar sulla pista di Vairano, in provincia di Pavia, e ha verificato che è abbastanza facile perderne il controllo su fondi bagnati e scivolosi e che la loro stabilità diventa molto scarsa nel caso esse vengano truccate.

Minicar truccate

Le minicar possono raggiungere una velocità massima di 45km/h, ma sempre più spesso i loro motori vengono illegalmente truccati per raggiungere di fatto velocità che arrivano a 60km/h o addirittura 90km/h. Oggi sono sempre più diffuse le minicar truccate per raggiungere velocità più alte, questo anche perché la manomissione della velocità è piuttosto facile e la spesa in genere è piuttosto contenuta. Tutto ciò però comporta dei grandissimi rischi per la sicurezza del conducente e degli altri automobilisti e compromette la stabilità di questi veicoli.
Se si viene scoperti di aver truccato la potenza della propria minicar si rischiano multe dai 370 ai 1.485 euro con il ritiro immediato della carta di circolazione. Inoltre le minicar truccate perdono tutte le garanzie della copertura dell’assicurazione e non potranno inoltre superare le revisioni previste per legge.
L’idea comune infatti è che le minicar siano piccole auto ma in realtà appartengono alla categoria dei ciclomotori: le minicar hanno però un vero e proprio ingombro sulla strada, circolano in mezzo agli altri mezzi di trasporto, possono essere guidate senza patente e da giovani ragazzi con pochissima esperienza nella guida e nella conoscenza della segnaletica stradale e delle norme di comportamento alla guida. Le minicar, infatti, pur sembrando delle piccole auto, di fatto non hanno gli stessi requisiti di sicurezza delle auto standard: per esempio hanno il tetto in vetroresina che non può attutire colpi causati da alte velocità.
Il Codacons già da tempo ha esposto una denuncia in cui si chiede di perseguire penalmente tutte le officine e i meccanici che modificano illegalmente le minicar potenziandone la velocità.
Anche il Movimento italiano genitori (Moige) si è attivato per richiedere che diventi obbligatorio un esame di guida completo e non solo un test teorico come è richiesto ad oggi.
La sicurezza deve essere l’obiettivo per tutti, dai consumatori ai produttori, pertanto è necessario rispettare il Codice della Strada e prendere coscienza che per la sicurezza forse si può sempre fare qualcosa in più.

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