Nokian si autodenuncia: pneumatici truccati nei test di comparazione

A pochi mesi dallo scoppio di quello che è stato definito diesel gate,che ha visto coinvolta una delle case automobilistiche leader al mondo per la produzione e la vendita delle auto, si sospetta un nuovo scandalo che riguarderebbe questa volta gli pneumatici. Ad essere sotto accusa è Nokian, costruttore di pneumatici conosciuto in particolare per aver introdotto negli anni ’30 le ormai popolari gomme invernali, il quale avrebbe truccato i treni di gomme forniti alle riviste specializzate per i test comparativi.

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Il mondo delle auto, che da poco è stato protagonista del colossale scandalo emissioni ad opera di Volkswagen, colpevole di aver manipolato i motori diesel in fase dei test d’inquinamento, si trova nuovamente sotto accusa.

Ad essere accusato questa volta è il costruttore finlandese Nokian, il quale si è autodenunciato per aver fornito a diverse riviste di settore treni di gomme truccati ai fini di ottenere migliori risultati nelle prove comparative da esse pubblicate.

Lo j’accuse è stato lanciato nel febbraio scorso da Ari Lehtoranta, presidente della casa scandiva, attraverso le pagine del quotidiano Kauppalehti di Helsinki, e ribadito da pochi giorni da Antii-Jussi Tahtinen, vicepresidente marketing e comunicazione di Nokian, in occasione della presentazione del nuovo pneumatico invernale WR A4.

Anche se secondo Nokian si tratterebbe di una pratica comune nel settore, e anche se per il momento la sua autodenuncia non sembra ancora avere avuto alcun eco nel nostro Paese e neppure a livello internazionale, Michelin si fa avanti negando di aver mai effettuato tale pratica e lo fa attraverso un comunicato della Casa madre.

Nell’ammettere le colpa di Nokian, Lehtoranta sottolinea che “Quello che era un comportamento più o meno generalmente accettato nel passato, in questo momento in cui prevale la trasparenza etica non è più accettabile” e aggiunge che “Deve iniziare un’era più morale nell’industria del pneumatico. Servono regole etiche per i test: noi ce le siamo date e le abbiamo pubblicate sul nostro sito internet lo scorso novembre“.

Il comportamento comunque inammissibile tenuto da Nokian ha, ovviamente, gettato ombre scure sui risultati di un gran numero di test comparativi e Tahtinen prova a mettere una pezza dichiarando che “I riconoscimenti assegnati di recente da alcuni giornali alle nostre coperture sono genuini perché ormai, da tempo, le riviste specializzate più prestigiose comprano anonimamente dai gommisti gli pneumatici da mettere a confronto nei loro servizi“.

A questo punto il dubbio sorge inevitabile: che senso avrebbe, allora, autodenunciare l’accaduto proprio adesso?

La risposta di Nokian, giunta anche questa volta attraverso la voce del vicepresidente marketing e comunicazione, ha tutto l’aspetto di una amara confessione:”Lo scandalo del Diesel ha portato una ventata di moralità nell’industria dell’auto e ci sembrava questo il momento giusto per chiarire gli errori del passato“.

Con queste affermazioni Nokian cerca probabilmente di “salvare il salvabile”, aggiungendo che l’azione scorretta si sarebbe limitata unicamente ad influenzare la stampa e non avrebbe interessato in alcun  caso l’omologazione degli pneumatici né, tanto meno, la loro rispondenza ai valori produttivi dichiarati.

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