Pneumatici per auto: termini tecnici

I vecchi pneumatici vanno cambiati perché sono usurati, presentano crepe sui fianchi o lo spessore del battistrada è al di sotto del limite consentito per legge? Certamente la scelta di uno pneumatico non è facile perché in commercio ne esistono tanti tipi e in particolare anche perché sarebbe utile conoscere i tanti termini tecnici con cui si definiscono alcune caratteristiche importanti degli pneumatici. Con questa guida si vogliono pertanto fornire alcune utili informazioni per poter scegliere e acquistare gli pneumatici giusti. L’acquisto di uno pneumatico per la propria auto non è, al contrario di come si potrebbe pensare, una scelta

Termini tecnici degli pneumatici per auto

I vecchi pneumatici vanno cambiati perché sono usurati, presentano crepe sui fianchi o lo spessore del battistrada è al di sotto del limite consentito per legge? Certamente la scelta di uno pneumatico non è facile perché in commercio ne esistono tanti tipi e in particolare anche perché sarebbe utile conoscere i tanti termini tecnici con cui si definiscono alcune caratteristiche importanti degli pneumatici. Con questa guida si vogliono pertanto fornire alcune utili informazioni per poter scegliere e acquistare gli pneumatici giusti.

L’acquisto di uno pneumatico per la propria auto non è, al contrario di come si potrebbe pensare, una scelta facile. Infatti è importante conoscere le tante caratteristiche che distinguono uno pneumatico da un altro ed essere informati anche sul significato dei termini tecnici con cui si indicano alcune importanti caratteristiche tecniche. Inoltre è bene ricordare sempre che la qualità degli pneumatici è una garanzia molto importante anche per la sicurezza del nostro veicolo, in quanto contribuiscono alla maggiore tenuta di strada, in particolar modo in caso di maltempo o di fondo stradale sconnesso o di carico del veicolo. Per fare una scelta e un acquisto consapevoli e per rimanere soddisfatti, con questa guida si vogliono fornire alcune informazioni pratiche che permettano di poter scegliere in modo più facile e sicuro. Ecco così che si cercherà di rispondere a tanti quesiti come ad esempio: Quanto si vuole spendere per l’acquisto di un nuovo pneumatico? Cosa significano espressioni come “indice di velocità”, pneumatici run-flat, battistrada? E che differenza c’è tra cerchi in lega e quelli in acciaio? Cos’è uno pneumatico ricostruito e quali sono i rischi e vantaggi?

Battistrada

Cosa è innanzitutto il battistrada? Il battistrada è la parte esterna sagomata di uno pneumatico che viene direttamente a contatto con la strada. Il controllo dello spessore del battistrada è importante perché indica se lo pneumatico è ancora in buono stato oppure vada sostituito per garantire una maggiore tenuta di strada. Il limite di usura dello spessore del battistrada consentito per legge è di 1,6 mm, al di sotto di tale valore infatti il veicolo perde di aderenza, di stabilità e i tempi di frenata, specie nel caso di fondo stradale bagnato, aumentano addirittura fino anche al 40%.

In commercio esistono tre tipi di cosiddetti “profili” dello pneumatico:

Asimmetrico: gli pneumatici cosiddetti asimmetrici garantiscono una maggiore tenuta di strada nel caso di fondo stradale bagnato e per quanto riguarda il profilo dello pneumatico esso è diverso in quanto sul lato esterno della gomma ci sono delle scolpiture laterali, al centro delle scolpiture discontinue, mentre sulla spalla interna ci sono scolpiture laterali. Questa differenziazione garantisce una maggiore aderenza degli pneumatici, offre buone garanzie per quanto riguarda la resistenza all’aquaplaning, ovvero allo slittamento sull’acqua, e il drenaggio dell’acqua presente sul fondo stradale.

Simmetrico: gli pneumatici simmetrici hanno uno stesso disegno del battistrada attorno alla linea centrale e hanno il vantaggio di poter essere montati in ognuna delle direzioni, ma allo stesso tempo offrono meno garanzie in fatto di prestazioni rispetto agli pneumatici asimmetrici e direzionali.

Direzionali: gli pneumatici direzionali presentano il disegno del battistrada con una forma a “V” la cui punta sta a indicare quale è il verso di rotazione preferibile e questo fatto è importante in quanto se gli pneumatici girano nella direzione indicata dalla punta si ottengono le migliori prestazioni. Tale tipo di pneumatico ha il vantaggio di drenare facilmente e velocemente l’acqua e quindi riduce molto il cosiddetto rischio di aquaplaning garantendo pertanto una migliore aderenza del veicolo.

Per quanto riguarda il montaggio dei diversi tipi di profilo di pneumatici, è importante sapere che ognuno di questi profili presuppone un tipo di montaggio diverso. Non tutti i profili di pneumatici infatti si possono montare indistintamente sui due assi: non si devono infatti montare pneumatici asimmetrici sul cosiddetto treno anteriore e pneumatici direzionali sul treno posteriore in quanto il veicolo in questo modo tenderà a seguire la direzione degli pneumatici posteriori e ciò renderà più pericolose alcune manovre mettendo a serio rischio la sicurezza di guida. Sono invece possibili le altre combinazioni ovvero asimmetrico anteriore-asimmetrico posteriore, direzionale anteriore-direzionale posteriore, direzionale anteriore-asimemtrico posteriore.

Cerchi auto: guida alla scelta e alla manutenzione

Come si scelgono i cerchi dell’auto? Sono tutti uguali? Cosa è importante sapere? Innanzitutto la risposta più importante a queste domande è quella di verificare sempre il codice alfa-numerico riportato sul fianco delle quattro gomme del veicolo.
I cerchi non rivestono un ruolo secondario, anzi, contribuiscono nel garantire le prestazioni del veicolo che si guida. A seconda del tipo di cerchi montati, si dovranno poi montare degli pneumatici specifici. Per questo prima di acquistare un’auto è bene verificare anche quale siano i tipi di cerchi previsti nel modello di veicolo scelto e di conseguenza quali gomme debbano esservi montate. Alcuni tipi di cerchi richiedono infatti il montaggio di gomme più costose di altre quindi se si intende spendere meno, è bene prendere in considerazione di cambiare il modello di auto in base anche al tipo di cerchi previsti.

Ecco alcuni aspetti molto importanti da tenere in considerazione per quanto riguarda i cerchi:

  • è bene accertarsi sempre che le dimensioni del cerchio e della ruota siano compatibili con quelle delle gomme;
  • prestare attenzione a non graffiare lo strato di resina che protegge i cerchi in lega in quanto l’alluminio si corrode venendo a contatto con acqua, sale, detergenti o con l’aria stessa;
  • riallineare le sospensioni nel caso in cui i cerchi siano più grossi o larghi dell’equipaggiamento di serie, questo per garantire una maggiore sicurezza nella guida e una migliore manovrabilità del veicolo;
  • applicare sempre i contrappesi adesivi quando si esegue l’equilibratura delle gomme per evitare che si possano graffiare e strisciare i cerchi; verificare lo stato dei cerchi dopo circa una trentina di chilometri nel caso di auto nuove in quanto in alcuni casi essi per assestarsi necessitano di un po’ di rodaggio.

Cerchi in lega e cerchi in acciaio
Che differenza c’è tra i cerchi in lega e quelli in acciaio? I cerchi in lega hanno il vantaggio di ridurre la cosiddetta massa non sospesa del veicolo rispetto ai cerchi in acciaio e questo comporta una migliore manovrabilità e precisione durante la fase di sterzo e una riduzione del consumo di carburante. La lega in alluminio inoltre, essendo un conduttore del calore, favorisce il raffreddamento dei freni. Altro vantaggio offerto dai cerchi in lega è che essi contribuiscono a migliorare l’aderenza del mezzo, in particolare in curva.
Ma anche i cerchi in lega possono avere dei limiti rispetto a quelli in acciaio: essi non devono mai essere troppo grandi rispetto alle ruote in quanto altrimenti rendono più difficoltosa la manovrabilità del mezzo.

Pneumatici vecchi

Gli pneumatici, con il passare del tempo e con il loro utilizzo, si deteriorano e per questo vanno assolutamente sostituiti in quanto non garantirebbero più in alcun modo la tenuta stradale. Per questo è sempre bene verificare periodicamente lo stato degli pneumatici e accertarsi che non presentino crepe sui fianchi, che la gomma non sia sformata, che il battistrada non sia distorto.
Una cosa molto importante da sapere è che anche gli pneumatici inutilizzati che sono tenuti da parte, ad esempio in un garage, sono soggetti al deterioramento. Non è affatto vero che se uno pneumatico non si usa non si deteriorata, anzi! Questa considerazione riguarda anche la gomma di scorta: se sono passati più di sei anni senza che essa sia stata utilizzata è bene verificare il suo stato prima di montarla o di continuare a tenerla in auto per le emergenze.
Molte case automobilistiche hanno ritenuto che sei anni sia il tempo massimo di vita di uno pneumatico anche nel caso che esso sia poco utilizzato o addirittura inutilizzato; naturalmente in tutti i casi in cui con un’auto si percorrano molti chilometri è sempre bene fare degli accurati controlli periodici.
In alcuni casi, per risparmiare sull’acquisto di pneumatici nuovi, si decide di montare delle gomme usate ma questo è molto rischioso. Le gomme usate vendute con il 50% del battistrada già usurato peggiorano le prestazioni del veicolo rispetto al montaggio di gomme nuove. Si tratta solo di un falso risparmio in quanto poi ben presto esse necessiteranno di essere di nuovo sostituite e poi la sicurezza nella guida non ha prezzo, non si può risparmiare su questo aspetto così importante per chi guida e per i conducenti degli altri mezzi che circolano sulle strade e che potranno essere coinvolti in incidenti causati proprio dal cattivo stato dei nostri pneumatici.

Pneumatici run-flat

Gli pneumatici run-flat sono costituiti di una struttura chiamata self supporting che permette di sostenere il peso del veicolo per cui sono stati montati. Il vantaggio di questi pneumatici è quello pertanto di funzionare in tutta sicurezza anche a livelli di pressione che renderebbero non utilizzabile uno pneumatico normale. Anche se la pressione interna fosse infatti uguale a zero questi pneumatici possono garantire ugualmente le loro prestazioni.

Pneumatici ricostruiti

I cosiddetti pneumatici ricostruiti, chiamati anche gomme rigenerate, sono sottoposti a un processo che ne garantisce una maggiore durata. Il meccanismo è quello di sostituire il battistrada consumato con un battistrada nuovo. Chi decide di fare questa scelta sostiene che essa permette di risparmiare in termini economici e rappresenta una scelta ecocompatibile.
Il battistrada vecchio viene rimosso con un’operazione chiamata raspatura e al suo posto ne viene infatti applicato uno nuovo tramite un processo di vulcanizzazione che tramite temperature molto elevate fonde assieme la vecchia gomma e il nuovo battistrada. In alternativa esiste anche un procedimento a freddo che prevede l’utilizzo di una soluzione di gomma liquida che viene applicata tra il nuovo battistrada e la vecchia gomma
Gli pneumatici ricostruiti sono piuttosto frequenti in alcuni veicoli come camion, aerei, autobus e sono invece meno diffusi nel caso delle auto.
Con le normative Ece Onu 108 e 109 del 1° gennaio 2004 è diventato obbligatorio sottoporre gli pneumatici ricostruiti a un test di omologazione: prima di passare alla ricostruzione si deve verificare che il vecchio pneumatico garantisca comunque lo standard di idoneità e successivamente alla ricostruzione lo pneumatico deve essere sottoposto a un test per verificarne le prestazioni. Per questo, prima di acquistare uno pneumatico ricostruito è necessario verificare sempre che sia presente “E” ovvero il marchio europeo di omologazione.
Una considerazione conclusiva sugli pneumatici ricostruiti: prima di fare questa scelta valutare comunque sempre bene se essa sia realmente vantaggiosa sotto tanti aspetti, a partire dalla sicurezza propria e altrui, e verificare prima anche se sul mercato esistano in commercio pneumatici economici che vadano bene per il proprio veicolo e che consentano sempre un risparmio ma con tutte le garanzie di uno pneumatico nuovo.

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